Ossa forti nel tempo: la prevenzione dell'osteoporosi comincia molto prima della diagnosi

Ossa forti nel tempo: la prevenzione dell'osteoporosi comincia molto prima della diagnosi

Le ossa non fanno rumore, per questo ci pensiamo solo quando qualcosa si rompe. Ma lo scheletro si costruisce e si rimodella per tutta la vita. Movimento, alimentazione e micronutrienti sono i veri alleati.

Stress e salute mentale: il benessere della mente comincia anche dalle abitudini quotidiane Lettura Ossa forti nel tempo: la prevenzione dell'osteoporosi comincia molto prima della diagnosi 3 minuti

Le ossa sono le grandi silenziose del nostro corpo: non fanno male, non si fanno notare e di solito ci ricordiamo di loro solo quando c'è una frattura. Eppure sono un tessuto vivo, che lavora ogni giorno. E la sua salute si costruisce molto prima dell'età in cui si comincia a parlare di osteoporosi.

L'osso è un tessuto vivo

La massa ossea raggiunge il picco nella prima parte dell'età adulta e poi viene continuamente rimodellata: una parte di tessuto viene demolita e un'altra ricostruita. Con l'età l'equilibrio può spostarsi verso una maggiore perdita. È per questo che la prevenzione non dovrebbe iniziare quando arriva la diagnosi.

Il movimento è uno stimolo fondamentale

Camminare, salire le scale, fare esercizi di forza e attività con carico stimolano lo scheletro e contribuiscono al mantenimento della funzionalità muscolo-scheletrica. L'attività va adattata a età e condizioni individuali, soprattutto se c'è un'osteoporosi già diagnosticata o una frattura precedente.

Alimentazione e micronutrienti

Calcio e vitamina D hanno un ruolo ben documentato. Ma non sono gli unici: una revisione sul magnesio e l'osteoporosi descrive come questo minerale partecipi al metabolismo osseo, e come per l'osso sia importante l'equilibrio, perché sia livelli troppo bassi sia troppo alti possono avere effetti sfavorevoli.
Non vuol dire che assumere più magnesio equivalga a prevenire l'osteoporosi. La prevenzione è un sistema: alimentazione adeguata, movimento, eventuale integrazione mirata e valutazione dei fattori di rischio.

Quando serve un approfondimento

Età, familiarità, menopausa, basso peso, alcune terapie farmacologiche, sedentarietà e fratture precedenti possono modificare il rischio individuale. Le linee guida europee dedicano grande attenzione alla valutazione del rischio di frattura, per decidere se servono controlli e interventi. Se hai uno di questi fattori, parlane con il medico.

La prevenzione non è un singolo prodotto

Mg Total può essere inserito in un'alimentazione che garantisca un adeguato apporto di magnesio, ma non sostituisce movimento, alimentazione equilibrata o eventuali trattamenti prescritti. La salute delle ossa si costruisce soprattutto con la continuità delle abitudini.

FONTI

Castiglioni S, Cazzaniga A, Albisetti W, Maier JAM. Magnesium and osteoporosis: current state of knowledge and future research directions. Nutrients. 2013;5(8):3022-33. DOI: 10.3390/nu5083022
Kanis JA, Cooper C, Rizzoli R, Reginster JY. European guidance for the diagnosis and management of osteoporosis in postmenopausal women. Osteoporos Int. 2019;30(1):3-44. DOI: 10.1007/s00198-018-4704-5

Questo articolo è informativo e non sostituisce la valutazione del rischio individuale da parte di un professionista sanitario.

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