Energia e concentrazione: come affrontare il rientro sui libri

Energia e concentrazione: come affrontare il rientro sui libri

Settembre non è solo il mese del rientro al lavoro: per studenti di ogni età è il mese in cui la mente deve tornare a concentrarsi per ore, memorizzare e restare lucida. Vediamo cosa dice la scienza sul legame tra alimentazione, aminoacidi e produzione dei neurotrasmettitori legati a energia e concentrazione.Con il rientro a scuola serve energia mentale e concentrazione: cosa dice la scienza sul ruolo degli aminoacidi essenziali nella produzione dei neurotrasmettitori legati alla lucidità mentale.

Rientro dalle vacanze: perché ci sentiamo stanchi anche dopo aver riposato Lettura Energia e concentrazione: come affrontare il rientro sui libri 3 minuti

Settembre non porta solo il rientro in ufficio: per studenti di ogni età, dalle medie all'università, è il mese in cui la mente deve tornare a sostenere ore di lezione, studio e concentrazione, spesso dopo settimane di ritmi molto più liberi. Non stupisce che nelle prime settimane si avverta un calo di lucidità mentale, prima ancora che di motivazione.

Il legame tra aminoacidi e neurotrasmettitori

Una revisione pubblicata su International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism descrive il meccanismo alla base della cosiddetta "fatica centrale": la sintesi di serotonina, dopamina e noradrenalina nel cervello dipende dalla disponibilità nel sangue di aminoacidi come triptofano e tirosina, che condividono lo stesso trasportatore per attraversare la barriera emato-encefalica insieme agli aminoacidi ramificati. In parole semplici, la concentrazione relativa di questi aminoacidi nel sangue può influenzare quanto il cervello produce i neurotrasmettitori legati a motivazione, energia percepita e lucidità mentale, proprio le risorse più richieste quando si torna a studiare con costanza.

È importante essere onesti su un punto: la stessa revisione conclude che, nonostante il meccanismo teorico sia solido, la manipolazione nutrizionale di questi sistemi tramite integrazione di aminoacidi non ha sempre dimostrato un chiaro effetto positivo sulla performance fisica negli studi di laboratorio più controllati. Questo non significa che l'alimentazione non conti, ma che l'effetto va inquadrato con misura, senza promesse assolute.

Cosa fare nelle settimane di rientro sui banchi 

Alla luce di queste evidenze, ha senso curare fin da subito alcuni fattori che influenzano la disponibilità di questi aminoacidi nell'organismo, invece di rincorrere la concentrazione solo nei momenti di studio più intenso:

  • Garantire un apporto proteico regolare a ogni pasto, non concentrato in un unico momento della giornata. 
  • Non saltare la colazione, il pasto che più influenza lucidità e concentrazione nelle ore successive, soprattutto prima delle lezioni del mattino.
  • bbinare una quota di carboidrati complessi, che favorisce l'ingresso del triptofano nel cervello. 
  • Prestare attenzione al sonno, che condiziona la sintesi stessa dei neurotrasmettitori e il consolidamento della memoria.

Un'alimentazione varia, pasti regolari e un sonno sufficiente restano, anche in questo caso, la base più solida su cui costruire energia e lucidità mentale nelle settimane in cui la testa deve tornare sui libri.

FONTI

Fernstrom JD. Large neutral amino acids: dietary effects on brain neurochemistry and function. Amino Acids. 2013;45(3):419-30. PMID: 22677921
Newsholme EA, Blomstrand E. Branched-chain amino acids and central fatigue. J Nutr. 2006. PMID: 16365087

Questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista. Non è destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna condizione. Per qualsiasi dubbio relativo al proprio stato di salute, consultare un professionista sanitario. 

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