Stress da rientro: cosa succede davvero al corpo quando si torna ai ritmi di lavoro

Stress da rientro: cosa succede davvero al corpo quando si torna ai ritmi di lavoro

Il rientro ai ritmi di lavoro non è solo una questione di testa: dietro stanchezza e irritabilità ci sono meccanismi biologici precisi, tra asse dello stress, sonno e neurotrasmettitori. Ecco cosa dice la scienza su magnesio, taurina e vitamine del gruppo B.

Difese immunitarie: perché settembre è il mese in cui il sistema immunitario va preparato, non curato Lettura Stress da rientro: cosa succede davvero al corpo quando si torna ai ritmi di lavoro 4 minuti

Il rientro ai ritmi di lavoro dopo le vacanze viene spesso descritto come un fatto "psicologico", la nostalgia del mare, la fatica di riorganizzarsi. In realtà, dietro la sensazione di spossatezza e irritabilità di questo periodo ci sono meccanismi biologici precisi, che coinvolgono l'asse dello stress, il sonno e la sintesi di neurotrasmettitori.

Cosa succede all'asse dello stress

Una revisione pubblicata su Nutrition Research Reviews descrive come la dieta e lo stato nutrizionale influenzano il funzionamento dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il sistema che regola la risposta allo stress, e come folati e vitamina B12 abbiano un ruolo importante nelle reazioni di metilazione e nella regolazione dell'omocisteina, entrambi processi collegati anche al tono dell'umore. Un rientro brusco a ritmi intensi di lavoro, con meno sonno e più pressioni quotidiane, mette proprio questo sistema sotto pressione.

Magnesio e vitamina B6: una combinazione studiata

Una revisione sistematica pubblicata su JBI Database of Systematic Reviews ha esaminato l'effetto di diversi micronutrienti sullo stress nelle donne, rilevando che la combinazione di magnesio e vitamina B6 riduce l'ansia legata alla sindrome premestruale, mentre i due nutrienti presi singolarmente non avevano lo stesso effetto. Questo è un dato interessante perché suggerisce che la combinazione tra i due possa avere un effetto sinergico, più che additivo. 

Il ruolo del sonno: cortisolo e melatonina

Un aspetto centrale dello stress da rientro è la sua interferenza con il sonno. Uno studio randomizzato controllato pubblicato su Frontiers in Endocrinology, condotto su pazienti con diabete, un dettaglio da tenere presente nel generalizzare i risultati, ha rilevato che la supplementazione di magnesio e potassio, da soli o in combinazione, migliora significativamente la gravità dell'insonnia e si associava a variazioni favorevoli dei livelli di cortisolo e melatonina, i due ormoni chiave del ciclo sonno-veglia e della risposta allo stress. 

Taurina e magnesio: un abbinamento con basi scientifiche

 Uno studio pilota randomizzato e controllato con placebo, pubblicato su Nutrients, ha valutato l'effetto di una combinazione specifica di aminoacidi e micronutrienti, tra cui taurina, acido folico e magnesio, sul benessere percepito in persone con stress cronico da lavoro. Nel gruppo che assumeva la combinazione attiva sono stati osservati un miglioramento significativo dello stress percepito e un aumento della concentrazione di taurina, acido folico ed escrezione urinaria di magnesio, con effetti positivi ipotizzati anche sul sistema serotoninergico. Nel gruppo placebo, al contrario, i livelli di magnesio sono diminuiti nel tempo, un dato che riflette bene ciò che accade quando lo stress cronico non viene affrontato con un supporto nutrizionale adeguato.

Cosa fare durante il rientro

Alla luce di queste evidenze, ha senso non aspettare che stress e stanchezza da rientro si accumulino, ma affrontarli fin dai primi giorni con attenzione al sonno, alla regolarità dei pasti e, quando serve, con un supporto mirato. In questo contesto, HeedRelax, che unisce glicerofosfato di magnesio, taurina (per favorire la ritenzione nell'organismo) e vitamine del gruppo B (B6, B9, B12), può aiutare a sostenere il fisiologico equilibrio del sistema nervoso proprio nelle settimane più impegnative del rientro.

FONTI

Fernstrom JD. Large neutral amino acids: dietary effects on brain neurochemistry and function. Amino Acids. 2013;45(3):419-30. PMID: 22677921

Newsholme EA, Blomstrand E. Branched-chain amino acids and central fatigue. J Nutr. 2006. PMID: 16365087

Questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista. Non è destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna condizione. 
Per qualsiasi dubbio relativo al proprio stato di salute, consultare un professionista sanitario.

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